Ingegneria elettrica: la base per le professioni del futuro

Oggigiorno, l’ingegneria elettrica costituisce la disciplina base per molte professioni del futuro.

In un mondo sempre più attento alle energie rinnovabili -pensiamo ai panelli fotovoltaici e all’impianto eolico– la competenza più importante diventa quella relativa alle modalità di conversione dell’energia.

Le fonti di energia sostenibile, infatti, sono sfruttate per ottenere elettricità, servendosi di sistemi sofisticati a ridotto impatto ambientale.

L’ingegneria elettrica rappresenta la base disciplinare per sapere progettare, implementare e manutenere questi sistemi.

Questo al fine di produrre energia in modalità sempre più sostenibile verso l’ambiente.

Da tempo sul fronte della formazione, Mekhan offre strumenti pedagogici per scuole e università che vogliano tenere corsi in ingegneria elettrica e in diverse materie stem.

Le strumentazioni sono a marchio proprio, Gunt e LN e basano il loro modello di formazione sul learning by doing.

Ingegneria elettrica: cos’è e perché è collegata alle rinnovabili?

L’ingegneria elettrica non è sempre stata legata al settore delle energie rinnovabili.

Si tratta di una disciplina sorta con l’avvento dell’energia elettrica per alimentare i cicli industriali, ma anche la vita urbana e quotidiana.

Abbiamo già visto nel nostro articolo sulla storia delle macchine utensili come l’energia elettrica abbia rappresentato una svolta fondamentale nell’elaborazione di un sistema centralizzato rivolto a forme sempre più efficaci di automazione industriale.

Questo subito dopo che si erano sperimentati altri metodi per centralizzare i cicli, come quelli alimentati con sistemi idraulici o con la macchina a vapore.

La distribuzione dell’energia elettrica ha avuto molto successo anche nell’illuminazione pubblica e domestica.

Pensiamo al periodo della belle epoque, con l’illuminazione elettrica che indorava le strade, ravvivando un po’ lo spirito positivo di quel momento storico, vissuto all’insegna del rinnovamento.

L’ingegnere elettrico arriva come figura volta a ottimizzare sempre più i sistemi di distribuzione dell’energia.

Ha subito una costante evoluzione nel corso degli anni, fino ad arrivare ad assumere un ruolo importante anche nelle energie rinnovabili.

In cosa consiste la professione dell’ingegnere elettrico?

Un ingegnere elettrico lavora su più fronti; anche se, in linea di massima, potremmo dire che si occupa dell’elaborazione di sistemi per generare, distribuire e utilizzare energia elettrica.

L’ingegnere elettrico opera quindi con macchinari ad alta tensione, centrali, trasformatori e sistemi di distribuzione su larga scala.

Si occupa della loro progettazione, dello sviluppo e della manutenzione degli stessi.

Se pensiamo a come l‘energia elettrica rappresenti la fonte primaria dell’industria di oggi e di tutti gli apparecchi e gli elettrodomestici che utilizziamo nel nostro quotidiano, è facile capire come questa professione si riveli, al giorno d’oggi, indispensabile in ogni settore.

Un ingegnere elettrico che esegue alcuni test su un circuito elettrico.

Gli ambiti principali dell’ingegneria elettrica

Fra gli ambiti più importanti in cui lavora un ingegnere elettrico possiamo citare i seguenti.

  • Industria: tanti i macchinari alimentati con energia elettrica in ambito industriale. Macchine utensili e sistemi centralizzati per controllarne le funzioni. L’ingegnere elettrico può occuparsi della progettazione, dell’ottimizzazione e dell’efficientamento energetico di questi macchinari, nonché della manutenzione e del monitoraggio di alcuni parametri.
  • Ambito energetico: questo è il settore più importante in cui può lavorare un ingegnere elettrico. Progettazione di reti elettriche, di centrali e di sistemi sempre più efficienti per la distribuzione dell’energia, software gestionali compresi.
  • Circuiti e informatica: è forse un settore che riguarda più l’ingegneria elettronica, disciplina collegata all’ingegneria elettrica, che si occupa di dispositivi elettronici. Qui è facile che l’ingegnere si occupi di telecomunicazioni, radar, automotive, ma anche di circuiti per smartphone, robot industriali, macchinari agricoli e macchine utensili a controllo numerico.

Come diventare un ingegnere elettrico?

Quella dell’ingegnere elettrico è una figura specializzata di alto livello.

Perché si possa intraprendere questa carriera, serve un corso approfondito, che prevede un periodo di formazione universitaria con esame di Stato al termine del percorso per iscriversi all’albo.

È consigliabile poi specializzarsi con altri corsi e tenersi sempre aggiornati.

Mekhan mette a disposizioni le proprie attrezzature -marchio Gunt e LN– per offrire una formazione pratico laboratoriale, oltre che teorica.

Questo simulando macchinari che lavorano a bassa tensione, in modo da studiarne il funzionamento in condizioni di sicurezza.

Nella foto, un ingegnere elettrico che esegue un controllo dei circuiti.

Le skill se vuoi lavorare nell’ingegneria elettrica

Lavorare nel settore dell’ingegneria elettrica non è una questione soltanto di competenze tecniche.

Sicuramente servirà una grande padronanza in materie stem, in particolare fisica e matematica, e occorrerà conoscere perfettamente le leggi di conversione dell’energia.

Accanto a queste, però, servirà avere altre abilità.

  • Capacità di problem solving, perché, per quanto si possa essere preparati, gli imprevisti tecnici capitano sempre, e serve saperli fronteggiare nell’immediato.
  • Capacità di lavorare in team in un progetto: per quanto geniali come ingegneri, non si può lavorare da soli. Si tratta di progetti complessi, a cui partecipano più professionisti; è importante saper coordinare le proprie capacità in una prospettiva di lavoro in team.
  • Volontà di tenersi aggiornati: ultimo, ma non meno importante, l’impegno a tenersi sempre aggiornati su nuovi sistemi e tecnologie per migliorare l’implementazione dell’energia elettrica. Si tratta di un settore in continua espansione, dove la corsa alle tecnologie è sempre più frenetica.

Perché l’ingegneria elettrica è importante per le energie rinnovabili?

Le energie rinnovabili escogitano sistemi per produrre energia riducendo l’impatto ambientale.

Questo servendosi di sofisticati macchinari in grado di ricavare elettricità a partire da fonti naturali.

Le tecnologie più di successo, da questo punto di vista, sono le seguenti.

  • Impianto eolico: un sistema di pale eoliche che, per mezzo dell’energia cinetica del vento, attiva un generatore elettrico;
  • Impianto fotovoltaico: i pannelli convertono le particelle di luce in energia grazie al collegamento con la rete elettrica.

L’ingegnere elettrico lavora non solo al funzionamento e alla manutenzione dello stesso, ma anche a sistemi di conversione dell’energia sempre più efficienti e sostenibili.

L’ingegneria elettrica nelle professioni del futuro: IA ed energie rinnovabili

L’energia che muove il mondo -quello industriale, civile e quotidiano- resta l’elettricità; ed è così ormai da molto tempo.

L’unica cosa che muta è l’evoluzione tecnologica che porta a elaborare sistemi di conversione sostenibili dell’energia per macchinari efficienti, ma incredibilmente energivori.

Molti motori IA richiedono grande energia per essere alimentati.

L’ingegnere elettrico del futuro dovrà lavorare su due fronti:

  • conversione dell’energia nelle rinnovabili, trovando sistemi sempre più puliti e sofisticati;
  • efficientamento energetico: robot e software IA richiedono molta energia e servirà elaborare strategie per diminuire i consumi, senza ridurne le prestazioni.

L'ingegneria elettrica costituisce una buona base per lavorare nel settore delle rinnovabili, perfezionando i sistemi di conversione dell'energia. Nella foto, ingegneri che eseguono controlli sulle turbine eoliche.

La didattica laboratoriale Mekhan per formarsi in ingegneria elettrica

Una didattica basata sul learning by doing, con macchinari laboratoriali che consentano di unire pratica e teoria, è quella più consigliata per una formazione in ingegneria elettrica di alto livello.

Qualità come il problem solving si sviluppano proprio con la pratica e l’approccio diretto degli studenti con macchinari di cui prima conoscevamo il funzionamento soltanto in forma teorica.

Mekhan offre strumentazione a scuole e università che vogliano una formazione completa in ingegneria elettrica con i nostri laboratori stem.

Macchinari a marchio proprio e dei propri partner LN e Gunt per simulare il funzionamento di generatori, trasformatori, linee di trasmissione e capire il funzionamento di centrali eoliche e fotovoltaiche con modelli in miniatura.