Lavorare con le energie rinnovabili: tutte le competenze che servono
Il settore delle energie rinnovabili è diventato sempre più importante negli ultimi anni.
Oggi è fra quelli che offrono maggiori opportunità lavorative e diverse sono le figure professionali che vi ruotano attorno. Viene spontaneo pensare che formarsi in questo ambito rappresenti un ottimo investimento per il proprio futuro, specie per le nuove generazioni.
Lavorare con le energie rinnovabili, però, non è così facile come sembra. Si tratta di un settore in espansione per cui serve sviluppare competenze adeguate.
Ma come formarsi? Qui di seguito vi daremo tutte le dritte necessarie. Intanto, vi anticipiamo che Mekhan offre aule e strumentazioni laboratoriali per scuole ed enti di formazione in varie materie stem. Fra queste anche la gestione delle energie rinnovabili.
Lavorare con le energie rinnovabili: il passaggio all’economia circolare
Lavorare con le energie rinnovabili non è equiparabile a una qualsiasi professione tecnica.
Oggigiorno, stiamo attraversando tutti un cambiamento epocale dove al concetto di economia lineare viene sostituito quello di economica circolare. Una visione economica basata sul riciclo, sull’utilizzo di fonti d’energia rinnovabile e sul graduale abbandono dei combustibili fossili.
Questa prospettiva, del resto, è sostenuta e incoraggiata dalla stessa Comunità Europea che, entro il 2030, aspira a coprire, con le sole energie rinnovabili, circa il 32% dei consumi.
Le energie rinnovabili sono il lavoro del futuro
Le previsioni sul lavoro nel campo delle energie rinnovabili sono le più rosee: una ricerca condotta dall’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile (RENA) stima che, al momento, questo settore coinvolge circa 11 milioni di persone.
Un numero destinato a salire nei prossimi anni, come mostrato da uno studio CENSIS realizzato per l’Associazione italiana delle agenzie per il lavoro che parla di circa 150.000 posti di lavoro.
Chi lavorerà nelle energie rinnovabili, quindi, sarà il perno principale di questo cambiamento economico, una figura che segnerà un passaggio non solo generazionale ma anche epocale e culturale con l’introduzione di un nuovo modello nella nostra economia.
Ma vediamo più da vicino come funziona questo lavoro e quali sono le professioni che vi gravitano attorno.

Energie rinnovabili: di cosa parliamo?
Cosa intendiamo quando parliamo di energie rinnovabili? In generale, ci riferiamo a risorse energetiche ricavate da fonti naturali che si rigenerano continuamente in tempi inferiori a quelli della vita umana.
In altre parole, sono risorse illimitate e reperibili in qualsiasi momento.
Il nostro fabbisogno energetico, attualmente, viene soddisfatto da combustibili fossili che, secondo le stime, sono destinati a esaurirsi nei prossimi quarant’anni.
Una questione di tecnologia
Per anni, il problema principale è stato trovare la maniera di accumulare energia prelevandola da fonti naturali.
Tutti i sistemi tecnologici si sono sempre mossi in questa direzione, raggiungendo traguardi importanti con il sistema BEES, basato sull’accumulo di energia in batterie ricaricabili.
Con questo sistema è possibile accumulare energia nelle ore diurne e impiegarla nelle ore notturne.
Oggi è possibile anche la generazione di sistemi ibridi e l’integrazione dell’energia rinnovabile con la rete elettrica.
È chiaro che questi sistemi vadano gestiti in modo efficiente da professionisti e che servano competenze tecniche che vertono soprattutto su materie scientifiche.
Ma che tipo di formazione dovrà seguire chi lavorerà con le energie rinnovabili?
Energie rinnovabili: scienza e tecnologia
Ovviamente, il lavoro con le energie rinnovabili è una professione di tipo tecnico scientifico.
Servirà un percorso basato su materie stem.
Studi di fisica, biologia, geologia, matematica e ingegneria costituiscono una solida base teorica da cui partire.
Accanto a queste, andranno sviluppate conoscenze più tecniche, in modo da capire il funzionamento degli impianti e tutta la tecnologia che li muove.
Altri sistemi di gestione andranno elaborati e implementati da esperti ingegneri.
Un importante ambito da considerare è quello dell’edilizia, che rappresenta da solo più del 40% della produzione di energia primaria, delle emissioni di gas serra e della produzione di rifiuti.
Attività di coibentazione, riqualificazione e gestione sostenibile dei rifiuti sono da considerarsi primarie, specie dopo l’introduzione della figura inedita del certificatore energetico.
Il ruolo del certificatore è quello di quantificare il consumo energetico degli edifici e promuovere l’edilizia ecosostenibile.
Servirà poi
- capacità di problem solving: essendo un settore nuovo, i problemi e le variabili che possono presentarsi sono parecchi;
- conoscenza normativa: le energie rinnovabili sono materia in espansione, complicata anche dal punto di vista normativo, e bisogna sapere bene dove e come intervenire.
Una sinergia di fattori per formarsi in questo settore
Sono tutte competenze complesse che vanno applicate a un settore inedito.
A questo proposito, perché vengano veramente insegnate, è necessaria una sinergia di elementi che coinvolga la società civile e tutte le istituzioni.
In particolare, serve una collaborazione sistemica fra territorio, enti statali e privati ed università. Tutti insieme spingono verso il passaggio naturale e razionale a un modello economico nuovo e sostenibile.
Negli ultimi anni, infatti, master e percorsi universitari a tema ambientale si sono moltiplicati.
Si contano circa 2000 corsi con 500 enti pubblici coinvolti. I partecipanti sono più di 50.000.
Le professioni più richieste sono
- tecnico di turbine eoliche;
- installatore di pannelli solari;
- ricercatore di tecnologie per le energie rinnovabili;
- progettista di impianti per l’energia solare;
- ingegnere di energia rinnovabile;
- responsabile della gestione dell’energia.

Mekhan e la formazione in energie rinnovabili
Più che la formazione accademica è importante un percorso di tipo laboratoriale, che permetta di sviluppare conoscenze pratiche, confrontandosi con modelli in miniatura.
Mekhan si occupa da anni di formazione offrendo a enti e scuole una strumentazione laboratoriale firmata Lucas Nulle con un approccio didattico basato sul learning by doing.
Il corso in energie rinnovabili si fonda sulle tecnologie degli impianti eolici e fotovoltaici, con piccoli modelli didattici per capirne il funzionamento. Il meccanismo viene riprodotto tramite banco di prova della macchina servo e il software WindSim.
Gli emulatori degli impianti eolici permettono di riprodurre artificialmente gli effetti del sole sull’impianto, con un sistema di allenamento che lavora anche senza la presenza di luce solare.
Nel corso è possibile studiare anche l’integrazione delle rinnovabili con la rete elettrica.
Per ulteriori informazioni, entra nei nostri laboratori e scopri la nostra didattica laboratoriale.

