Bando Isi Inail 2024/2025: domande dal 14 aprile
Il 14 aprile 2025 è indicata come data di apertura ufficiale per le domande al bando Isi Inail 2024/2025.
A partire da questa giornata, fino al 30 maggio 2025, con accesso al portale Inail, sarà possibile fare richiesta telematicamente per l’ottenimento di contributi a fondo perduto, per un budget di 600 milioni di euro messi a disposizione per le imprese.
Si tratta di un’occasione importantissima offerta a ogni azienda per investire su macchinari e migliorare la sicurezza dei lavoratori.
Gli obiettivi sono l’implementazione delle macchine con tecnologie all’avanguardia e il miglioramento delle condizioni di lavoro.
Oltre al materiale laboratoriale per corsi professionali in materie stem come meccatronica, energie rinnovabili e microcomputer, Mekhan offre consulenza per l’accesso a varie forme di finanziamento per aziende.
Ma vediamo in cosa consiste il bando e com’è possibile compilare la domanda.
Bando Isi Inail 2024/2025: quali attività?
Il budget complessivo di 600 milioni è messo a disposizione per attività di messa in sicurezza degli ambienti e delle condizioni di lavoro; ma anche per investimenti in macchinari e apparecchiature di diverso tipo.
Queste ultime sono principalmente frese, macchine piegatrici, torni, isole robotizzate, mini escavatori, pallettizzatori automatici, torni, veicoli agricoli e commerciali.
Incluse nel bando tutte le imprese -anche individuali- regolarmente iscritte alla Camera di commercio.
I settori sono quelli classici:
- industriale;
- commerciale;
- agricolo;
- artigianale.
Vi sono alcune linee di finanziamento specifiche destinate al terziario e a determinate attività -industrie tessili, fabbricazione di strumenti musicali, molinatura cereali- del settore commerciale.
La sicurezza resta uno degli aspetti sui quali gli investimenti si concentrano maggiormente: una parte consistente è indirizzata agli interventi di bonifica dell’amianto.
Escluse dal bando tutte le imprese che hanno usufruito del finanziamento Isi Inail negli anni precedenti, eccetto quelle coinvolte in modelli organizzativi di responsabilità sociale.
Ovviamente, non sono ammesse imprese implicate in reati e violazioni gravi delle normative di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come vengono ripartiti i fondi?
Su base nazionale, i fondi stanziati dall’Inail ammontano a 600 milioni: tutti rivolti a finanziare il miglioramento della sicurezza e delle prestazioni negli ambienti di lavoro.
- 510 milioni per progetti ISI;
- 90 milioni per agricoltura e progetti ISI.
I fondi sono ripartiti per province e regioni, sulla base di diversi assi di finanziamento.
Online, è possibile consultare la tabella dei vari assi, distinti in base alla tipologia di progetto.
Ogni azienda può arrivare a ottenere contributi a fondo perduto del 65% per un massimo di 130.000 euro.
L’importo minimo è di 5000 euro; ma questo non è previsto per aziende che abbiano meno di 50 dipendenti, nell’ambito di progetti che riguardino i modelli organizzativi di responsabilità sociale.
Macchine e ambiente di lavoro più prestanti
Gli investimenti aziendali a cui è possibile destinare questi fondi concernono muletti, centri di lavoro, presse, robot e macchine utensili.
È possibile implementare le macchine con impianti di aspirazione più efficienti, materiali e tecnologie di ultima generazione; ridurre il livello di rumorosità e i rischi infortunistici e migliorare la sostenibilità ambientale.
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