Scuola 4.0: le metodologie didattiche del futuro della formazione

Quali sono le metodologie didattiche previste nel nuovo ecosistema della scuola 4.0?

Con l’espressione scuola 4.0, la prima cosa che ci viene in mente è la progettazione dello spazio didattico in maniera innovativa. 

Nuove soluzioni pratiche e multimediali capaci di integrare lo spazio scolastico con tecnologie innovative, in una prospettiva di apprendimento ibrido.

Progetti che, molto spesso, vertono su forme di apprendimento basate sul modello laboratoriale.

Soprattutto nell’ambito di materie tecniche e stem, questi percorsi contemplano scenari didattici capaci di abbinare la pratica alla teoria.

Mekhan offre a scuole ed enti di formazione, laboratori su misura, personalizzati dal nostro team di ingegneri, col prestigioso marchio Lucas Nulle.

Non dimentichiamo, però, che certi strumenti didattici devono essere padroneggiati col giusto impianto teorico, che si basa soprattutto sulle metodologie.

Quali sono, quindi, le metodologie didattiche che supportano una didattica di tipo laboratoriale?

Scuola 4.0: rivoluzione anche nelle metodologie didattiche

Il modello di lezione frontale, insegnante seduto alla cattedra e studenti che seguono passivamente, è ormai superato.

È un modello che non regge il confronto con un mercato del lavoro basato ormai su conoscenze sempre più tecniche e, allo stesso tempo, flessibili

Non in grado, sicuramente, di adattarsi a grandi cambiamenti e sconvolgimenti sociali e tecnologici.

Scuola 4.0: il PNRR a cavalcare questo cambiamento

Questa necessità di cambiamento è stata incarnata istituzionalmente dal PNRR.

Con il piano scuola 4.0, questo metteva a disposizione investimenti per un cambiamento dello spazio didattico in senso strutturale.

Il fine era rendere gli ambienti scolatici più adatti alla formazione professionale del futuro.

Tuttavia, se è vero che sono state sviluppate diverse teorie su quali fossero i modelli più adatti per utilizzare questi strumenti, ancora non si ha un’idea chiara e concreta sulle metodologie didattiche adeguate alla scuola 4.0.

E se anche abbiamo gli strumenti tecnologici, senza una valida teoria sperimentata sul campo che li supporti, non possiamo dire che sia scuola 4.0.

Scuola 4.0: open space e scenari ibridi

Da un punto di vista strutturale, lo sappiamo, la scuola 4.0 si basa su spazi larghi, di ampio respiro, dove nuove tecnologie disegnano scenari interattivi e multimediali.

Non studiamo semplicemente il funzionamento di un impianto elettrico: ne riproduciamo il modello in una simulazione laboratoriale.

L’impiego di strumenti tecnologici all’avanguardia, come dispositivi di realtà aumentata, coinvolgono materie più astratte, dove prima non era possibile alcun riferimento concreto.

Pensiamo a una lezione di storia, non più basata sulla lettura asettica e cronachistica dei fatti sul libro, bensì su scenari di realtà potenziata, dove assistiamo direttamente agli eventi storici.

Metodologie didattiche scuola 4.0: nuova esperienza pedagogica

Di fronte a certe innovazioni, a cambiare non è soltanto il modo di insegnare, ma l’intera esperienza pedagogica dello studente.

Questo sia al livello di dinamiche relazionali che personali.

I cambiamenti, in linea generale, coinvolgono:

  • la sfera sociale: il rapporto fra lo studente e i suoi compagni, e anche quello con l’insegnante.
  • sfera personale: lo studente non è più un contenitore passivo di nozioni, ma un elemento attivo e dinamico del processo pedagogico.

Importanti investimenti sono contemplati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il rinnovamento delle aule didattiche per la scuola 40. Quali sono, però, le metodologie più appropriate nel contesto della scuola 4.0? Nella foto un bambino che prova a elaborare un modello di robot.

Scuola 4.0: un modello pratico di insegnamento

Lo studente si trova immerso in un’esperienza pedagogica in movimento, dove non può fare a meno di sentirsi coinvolto.

Se prima doveva limitarsi ad ascoltare ed apprendere nel modo più rapido possibile, adesso la partecipazione dello studente diventa parte integrante del processo di insegnamento.

Non si tratta, però, di una partecipazione basata sugli interventi in classe.

Il discente diventa un fruitore attivo del modello insegnamento:

  • partecipa agli scenari multimediali
  • coopera con i propri compagni nel raggiungimento di obiettivi comuni.

Il nuovo spazio scolastico, oltre che il processo pedagogico, vorrebbe favorire la cooperazione e il rapporto con i compagni nell’ottica del lavoro in team aziendale.

Metodologie didattiche scuola 4.0: imparare con la pratica

Le metodologie didattiche da applicare in uno scenario simile sono svariate. Possiamo dire, però, che si rifanno tutte al modello comune del learning by doing, su cui si basa anche la Mekhan.

Si tratta di un insegnamento che, a ogni nozione teorica cerca di dare una dimostrazione pratica, servendosi soprattutto di dimostrazioni laboratoriali.

Laboratori e impianti in miniatura per le materie stem

Il modo migliore di apprendere facendo è quello di servirsi della strumentazione laboratoriale.

In questa prospettiva, Mekhan offre svariate soluzioni, tutte col marchio Lucas Nulle.

Accanto ai simulatori laboratoriali Unitrain, costituiti da console portatili, vi è la possibilità di progettare veri a proprio laboratori su misura, a seconda delle esigenze didattiche.

Questi strumenti permettono di simulare meccanismi complessi di impianti industriali, rivolgendosi a settori tecnici come

  • efficientamento energetico;
  • meccatronica;
  • automazione industriale;
  • gestione degli edifici;
  • fluidotecnica;
  • tecnologia automotive

La scuola 4.0 offre opportunità importanti in termini di formazione professionale; quali sono però le metodologie didattiche più appropriate? Nella foto, una biblioteca scolastica, con ragazzi che studiano tramite dispositivi di realtà aumentata.

Metodologie didattiche scuola 4.0: più pratica e cooperazione

Quali sono i modelli pedagogici più in accordo con questi strumenti? 

Potremmo dire quelli che incoraggiano non solo un approccio pratico e laboratoriale, ma anche un senso di cooperazione e di raggiungimento di obiettivi comuni all’interno di un team.

Il lavoro di oggi è qualcosa di integrato in un sistema dinamico e in divenire, basato su un apprendimento permanente e continuo, capace di adeguarsi a diverse necessità ed esigenze.

L’approccio pedagogico nei confronti dello studente sarà basato quindi su

  • Discussioni in classe;
  • Role play;
  • Sviluppo di una conoscenza creativa, di tipo laterale, con esperienze di brainstorming.

Lo studente sarà chiamato a esprimere il suo punto di vista, anche quando convinto che non possa risultare utile al contesto, per sviluppare il senso cooperazione.

Giochi di ruolo lo aiuteranno a sviluppare una mente duttile, capace di adeguarsi a nuove situazioni.

La formazione 4.0 di Mekhan

Nel settore della formazione da più di 10 anni, Mekhan fonda la sua idea di innovazione sull’imparare facendo.

Un’ampia strumentazione di laboratorio, col marchio Lucas Nulle, che offre un’esperienza pedagogica pratica, con sperimentazioni sul campo di sistemi tecnologici complessi.

Laboratori customizzati, integrazioni hardware per esercitazioni e console dalle interfacce agili e intuitive con le piattaforme di Unitrain ed Elotrain.

Tutto questo per formare i tecnici del futuro.

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