ITS: nuovi finanziamenti per la formazione tecnica

Come sfruttare a pieno i finanziamenti messi a disposizione per la formazione tecnica degli ITS?

Oggigiorno, per fronteggiare le carenze relative alla disoccupazione giovanile e alla scarsa reperibilità di tecnici specializzati nel nostro Paese, nessun percorso si presenta tanto adeguato quanto quello degli ITS.

Parliamo degli istituti tecnologici superiori, una valida alternativa ai percorsi universitari, che ogni anno creano figure specializzate con corsi dedicati ai settori all’avanguardia nel mercato del lavoro e favoriscono l’ingresso degli studenti nel mondo lavorativo.

Finanziamenti ITS: molta attenzione da parte di tutti!

C’è molta attenzione da parte di soggetti pubblici e privati nel promuovere, finanziare e rendere sempre più aggiornati i percorsi ITS.

Il Piano di ripresa e resilienza gli dedica una fetta molto importante di fondi -500.000€ totali per nuovi strumenti di formazione e per l’ampliamento dello spazio didattico- e c’è molto impegno da parte degli organi legislativi per aumentare le potenzialità degli stessi.

Forte è anche la collaborazione da parte di aziende terze nell’offerta di strumenti didattici su misura, come la Mekhan che offre spazi laboratoriali all’avanguardia, progettati su misura, in collaborazione con il marchio tedesco Lucas Nulle.

Gli strumenti laboratoriali Mekhan

Mekhan offre aule laboratoriali customizzate e sviluppate dal nostro team di ingegneri sulla base delle necessità didattiche.

Macchinari tecnologici e strumentazioni appartenenti a grandi marchi mondiali, come appunto la Lucas Nulle.

Ma perché investire su questi strumenti?

ITS: nuovi finanziamenti per un nuovo modello di formazione

I dati parlano chiaro. Gli ITS si stanno dimostrando uno strumento valido per fronteggiare non soltanto la richiesta elevata di tecnici da parte delle aziende, ma anche il profondo gap tecnologico del nostro Paese rispetto al resto d’Europa.

L’innovazione tecnologica sta investendo ogni settore del mercato industriale, rendendo tutto sempre più smart, gestibile e controllabile, anche in virtù delle nuove strumentazioni offerte dalle AI.

Un cambio di impostazione del modello formativo

Un mutamento storico che implica un cambio di paradigma rispetto al vecchio modello di formazione: non più un’impostazione teorica ma pratica, che incoraggi una didattica di tipo Laboratoriale.

Un modo di imparare incentrato sull’idea del learning by doing, sotto la guida di professionisti delle rispettive discipline, provenienti dal mondo del lavoro.

La componente pratica trova la sua quintessenza nello stage aziendale, che è visto come il fiore all’occhiello del percorso seguito nell’ambito degli ITS.

Anche la prova finale, a cui segue il conseguimento di un diploma riconosciuto a livello nazionale, prevede la presentazione e la discussione di un progetto industriale.

Grazie ad alcune proposte legislative, si sta dispiegando anche la possibilità di sviluppare percorsi ibridi fra più ITS, all’interno della stessa regione.

Iniziative che permettono di maturare un confronto sempre più acceso e capillare con il mondo del lavoro.

Perché i nuovi finanziamenti per gli ITS? Formazione su settori specializzati

Tutti i finanziamenti sono volti a sostenere l’efficace modello di formazione degli ITS, il cui obiettivo è formare personale altamente specializzato per il mercato del lavoro, capace di fronteggiare tutti i cambiamenti che, negli ultimi tempi, stanno rivoluzionando i processi industriali.

Gli ambiti a cui è rivolta la formazione degli ITS sono i più vasti: partono dall’industria e dalla tecnologia per arrivare al turismo, la moda e l’enogastronomia.

Quello che rappresenta, però, un vero e proprio laissez-passer per il nuovo mercato del lavoro, è una formazione approfondita e fondata sul modello laboratoriale, che si rivolge a settori del tutto all’avanguardia quali

  • Robotica industriale
  • Meccatronica
  • Energia rinnovabile
  • Automazione avanzata
  • Realtà aumentata
  • Additive manufacturing.

ITS: al pari dell’università?

Abbiamo detto che gli ITS si offrono come valida alternativa ai percorsi universitari: garantiscono una formazione altamente professionalizzante, capace di migliorare l’accesso al mondo del lavoro.

Motivo per cui si è deciso di investire particolarmente nella realtà degli istituti tecnologici superiori.

Anche i prezzi, in virtù dell’interesse e della spinta che arriva da istituti pubblici e privati, si mostrano di gran lunga più bassi rispetto ai percorsi accademici tradizionali.

Prevedono una quota di iscrizione compresa, grosso modo, fra i 300 e i 500 euro l’anno.

Sono dati, tuttavia, che non devono indurci in errore. L’accesso a un percorso ITS non è affatto semplice: si tratta di realtà formative a numero chiuso, dove è richiesto un test di ingresso e un colloquio motivazionale.

Difficile essere ammessi senza un’ottima conoscenza dell’inglese e dell’informatica.

In alcuni casi, i testi di riferimento saranno, infatti, tutti in lingua straniera.

Percorsi specializzanti

Si tratta quindi di percorsi altamente specializzanti, con strumenti laboratoriali mutuati dall’industry 4.0 e possibilità di sviluppare connessioni solide con il mondo industriale, opportunità di approfondimento ulteriori, con l’iscrizione a master specifici -post diploma- riguardanti il settore di riferimento.

I percorsi e le aule vengono progettati in collaborazione con aziende terze che, oltre a fornire strumenti validi per la didattica laboratoriale, anticipano nuove tendenze di mercato, inserendole all’interno di processi didattici, dando un’importante spinta culturale verso l’innovazione.

Nuovi finanziamenti vengono offerti agli ITS, con grande interesse da parte di enti pubblici e privati. Questi percorsi si offrono come efficaci nella formazione di nuove figure professionali. Nella foto, dei ragazzi che sperimentano robotica in un'aula di laboratorio.

ITS: finanziamenti per nuove risorse

La qualità dei percorsi di formazione promossa dagli ITS viene registrata dal monitoraggio annuale di INDIRE: Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa.

In percentuale, l’83% dei diplomati negli ITS trova occupazione a un anno dal conseguimento del titolo.

Si calcola che nella sola regione del Friuli-Venezia Giulia 699 diplomati presso la Fondazione ITS. Nuove tecnologie, sono stati tutti assunti nel giro di pochi mesi.

Il 2%, dati di INDIRE, decide di continuare il percorso di approfondimento nel mondo dell’università, beneficiando di 51 CFU.

Finanziamenti ITS: perché approfittarne?

I finanziamenti di cui godono gli ITS, nell’ambito del PNRR e a seguito di tutto l’interesse mostrato da vari istituti privati e statali, rappresentano una grande opportunità per formare le nuove generazioni e far crescere economicamente il Paese.

La forza degli ITS è costituita dal suo innovativo modello di formazione: quello basato sulla didattica laboratoriale.

La progettazione dei laboratori e degli strumenti didattici, quindi, dovrebbe rappresentare l’area principale in cui investire, essendo questa la principale forza motrice del cambiamento che stiamo attraversando.

Mekhan mette a disposizione i suoi strumenti per la progettazione di spazi didattici, con il contributo dell’importante marchio tedesco Lucas Nulle.

Visita il nostro sito per conoscere tutti i dettagli sulle nostre apparecchiature.