Formazione professionale smart factory: la fabbrica del futuro

Tecnologie sempre più smart e sofisticate invadono ogni settore produttivo, costituendone di fatto il motore principale.

Si parla di smart factory: una fabbrica intelligente, dove automazione e strumenti di monitoraggio tecnologici, basati su sistemi IOT, si legano in un unico organismo cibernetico.

Studiandoli nel dettaglio, possiamo indicarli come meccanismi che funzionano su più livelli e che richiedono competenze sempre più all’avanguardia che permettano di padroneggiarli.

Una formazione, dunque, che consenta agli operatori del futuro di muoversi in modo professionale in questo delicato ecosistema.

Ma come garantire una formazione professionale all’avanguardia per lavorare nelle smart factory?

Mekhan si impegna da anni in questo, mettendo a disposizione per scuole, università ed enti di formazione laboratori customizzati, scelti su misura dai docenti, per formare gli operatori del futuro.

Questo con fornitori specializzati, quali Lucas Nulle.

Ne parleremo nel dettaglio alla fine dell’articolo.

Nel frattempo, cerchiamo di capire cosa sia una smart factory e di quali figure professionali necessiti.

Formazione professionale smart factory: gestire i processi di automazione

L’idea di smart factory si basa essenzialmente sul processo di ottimizzazione inteso come implementazione dei ritmi produttivi con riduzione di sprechi, momenti morti e fermi macchina.

È soprattutto durante la pandemia Covid che le aziende del nostro Paese hanno constatato tutti i problemi relativi a una logistica mal gestita e poco coordinata.

La formazione professionale richiesta per lavorare in una smart factory devrà essere approfondita e all'avanguardia, perfetta per interagire in un ambiente sempre più smart e intelligente. Nella foto, un'operaia al lavoro in una fabbrica.

L’automazione mossa da un’unica mente

Da tempo, molte aziende si trovano costrette a fare i conti col cosiddetto “effetto Amazon che fa sì che i consumatori vogliano da chiunque un servizio veloce e impeccabile, proprio sul modello del colosso statunitense.

Questo è sicuramente l’impulso fondamentale che muove la trasformazione insita nel concetto di smart factory: i meccanismi produttivi automatizzati vengono guidati e coordinati da un’unica mente tecnologica.

Se non capiamo questa, che è la filosofia principale dei modelli aziendali contemporanei, certo non capiamo quale sia il modello di formazione professionale più adatto per lavorare in una smart factory.

Industria tradizionale e industria 4.0: il passaggio fondamentale verso il concetto smart factory

I processi di automazione sono ormai diffusi da anni in ogni settore della catena produttiva: basti pensare al codice a barre, alla catena di montaggio, al controllo numerico, al codice QR.

Tutte innovazioni tese a migliorare i processi logistici e incrementare la qualità di quelli produttivi.

La macchina a vapore è stata la protagonista della prima rivoluzione industriale: da lì in poi, ogni tecnologia si è impegnata a rendere sempre più fluidi e automatici i processi produttivi.

La quarta rivoluzione industriale fa un ulteriore passo avanti e non si basa più sull’automatizzazione dei processi, bensì sull’integrazione di questi con strumenti digitali all’avanguardia: Internet of things, AI, Edge Computing, Mixed Reality.

Il principio è lo stesso su cui si fonda tutta l’idea di Industry 4.0.

Formazione professionale smart factory: come funzionano le nuove tecnologie?

Ognuno di questi strumenti tecnologici presenta caratteri tecnici e specifici definiti.

La selezione degli uni e degli altri dipende essenzialmente dalle proprie necessità logistiche e aziendali, ma potremmo, tuttavia, individuare un iter che accomuna l’utilizzo di tali mezzi.

Un fatto ovvio, considerando che a muoverne l’utilizzo è sempre lo stesso motivo: l’implementazione dei processi aziendali.

Il motore principale della smart factory sono i dati

I dati vengono selezionati e valutati al fine di sviluppare modelli produttivi.

I processi saranno quindi

  • Raccolta informazioni: portali basati su gateway e sensori AI consentono di acquisire un flusso abnorme di dati provenienti non solo dai processi che regolano la supply chain, ma da tutto il mondo circostante, concernente il mercato del lavoro e altri scenari aziendali.
  • Analisi dei dati: sistemi intelligenti con tecnologie cloud permettono l’analisi dei dati acquisiti per sviluppare strategie e aree di intervento. Questo non soltanto in ottica di miglioramento della supply chain -monitoraggio continuo dei flussi di lavoro- ma anche di manutenzione macchine e controllo tempestivo delle stesse, in modo da scongiurare eventuali guasti e malfunzionamenti.
  • Configurazione sistemi di intervento: le macchine sono in grado di agire con efficacia e sviluppare modelli di intervento in modo autonomo, così da garantire un flusso di lavoro costante e senza interruzioni.

La formazione professionale degli operai di una smart factory deve essere adeguata a fornire tutti gli strumenti per operare in un ambiente tecnologico e all'avanguardia. Nella foto, un ingegnere che opera in una fabbrica del futuro.

Smart factory: la capacità di autoapprendimento

Aspetto importante della trasformazione digitale della smart factory è la capacità di autoapprendimento delle macchine.

Strumenti di AI e Internet of things sono capaci, sulla base delle informazioni che ricevono, di sviluppare modelli di intervento e gestione sempre più efficaci e all’avanguardia.

Formazione professionale smart factory: come andrebbe impostata?

L’operatore del futuro dovrà avere non soltanto una conoscenza teorica adeguata di tutti i modelli e funzionamenti aziendali, ma anche una preparazione tecnica efficace e un ottimo senso etico circa le regole deontologiche del mondo delle imprese.

Quanto alle conoscenze tecniche, la formazione professionale dovrà constare su un modello pedagogico basato sul fare e sulla didattica laboratoriale.

Indispensabile la possibilità di esercitarsi con riproduzioni di impianti e laboratori in miniatura per l’utilizzo di queste macchine.

Gli operatori del futuro dovranno arrivare in una fabbrica smart con un’idea ben chiara di come muoversi.

Laboratori customizzati di Mekhan

Come dicevamo, grazie alla strumentazione di vari fornitori, in primis della Lucas Nulle, Mekhan collabora con scuole e vari enti di formazione.

In accordo coi docenti, è possibile offrire soluzioni laboratoriali customizzate e isole robotizzate, con attrezzature su misura, sviluppate da un pool di ingegneri, le quali garantiscono una formazione professionale personalizzata.

Senza dimenticare, ovviamente, i laboratori in miniatura di Unitrain.

Attrezzature valide in diversi settori professionali, con formazione in materie stem come robotica, elettronica, fluidotecnica, minicomputer, automazione.

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